domenica 19 maggio 2013

giovedì 16 maggio 2013

Donna-robot per un giorno e gli acciacchi della giovinezza - Parte II



Io-oggi-sono-donna-robot. 
Devo essere stata rapita da uomini in camice bianco con occhialoni dalla montatura pesante, ovviamente nera, che hanno dotato il mio corpo di apparecchiature robotiche ad alta tecnologia bionica. Poi mi hanno sparaflashato come in men in black, così non ricordo affatto come sia successo, ma sono sicura che sia andata  e s a t t a m e n t e  così. 
Perchè io-oggi-sono-donna-robot. Sì. Ma non ho capito perchè tutto il baracchino supersonico, che secondo una mia rapida stima vale almeno trecentomilabilioni di dollari, da cui partono i fili da circuito turboelettricosupermagnetico, me l'hanno messo in un marsupio appeso a una cintura elastica improponibile che mi penzola sul fondoschiena che sembra una coda, invece di  incorporarmelo nella schiena come a Super Vicky. Voglio dire, uomo con l'occhialone, se vuoi che la mia missione si mantenga top-secret, me lo dovevi nascondere, dovevi farmi passare i fili da dentro, non so, attraverso le vene, invece così si vedono creando per lo meno 2 gravissimi problemi:
1- Lo devo nascondere sotto un mega maglione oversize che mi fa irrimediabilmente sembrare più grassa
2- Odio i marsupi! Santo cielo! Non ho nemmeno il pile multicolor taglio fine anni '80 da abbinargli, è un disastro! Una catastrofe!

Adesso è meglio che mi calmi che se mi innervosisco ancora un po' qui rischio un cortocircuito.

Comunque da quando mi hanno montato questo apparecchio mi sento di poterlo dire, a Vicky, che è una pippa. Perchè a differenza sua che non faceva altro che sbrigare i mestieri di casa, io sento di poter esercitare i miei super poteri ad esempio con il teletrasporto, oppure potrei benissimo far smettere di piovere regalando alla popolazione -che poi si sottometterebbe sicuramente alla mia potenza regalandomi scarpe e borse d'alta moda- un'intera settimana di sole, ma io non lo faccio perchè se uscisse il sole dovrei togliere il maglione extralarge e allora i media scoprirebbero tutto e mi starebbero addosso, cercando di smascherare la mia missione bionica, che per altro non ricordo, perchè mi hanno sparaflashato, appunto.
Oltretutto ho la strana sensazione che mio marito non apprezzi il mio nuovo look robotico, dal momento che mi sembra di avergli sentito dire una specie di stanotte mi sa che dormo sul divano accompagnata da una palese omissione di abbraccio e bacio dal ritorno dal lavoro. Mica prendi la scossa, credo.

Allora siccome anche noi donne-robot abbiamo bisogno di affetto, se riesco a superare la notte senza essere rapita dagli alieni, ho deciso che domani cercherò di stabilire un contatto con gli uomini in camice bianco, e li convincerò a farmi tornare una semplice umile donna in molta carne e abbastanza ossa. 
Eventualmente mi dicano loro, se la mia missione potrà proseguire con la semplice assunzione di quei betacosi, quei turbo betabloccanti. 
O anche no. Che è meglio.


Dai su, uomini occhialuti col camice bianco, vi sembra un lavoro fatto bene?


domenica 12 maggio 2013

La festa della mamma gnocca


E così anche quest'anno abbiamo festeggiato. La mia mamma con una visita a sorpresa accompagnata da un bel mazzolone di fiori (e da quel che mi risulta sono stata la prima dei fratelli -  ieeeh ho vinto), la mamma di marituccio con un pranzo mille stelle, preparato da lei, cosa ci devo fare, lei è felice così, e infine la sottoscritta. Con un bel, ma bel, ma bel...


...C U O R E   G O N F I O   D' A M O R E   P E R   M E !

Ma gonfio, ma talmente gonfio che gli han fatto pure l'effetto pop-up, che quando lo apri, oh mio dio, sembra quasi che dalle fessure possa sanguinare da un momento all'altro. Mi ricorda quei lavoretti che facevamo nei lontani anni 80-90 alle elementari e medie per partecipare al concorso AVIS-AIDO, non so se qualcuno ha in mente cosa intendo...

Sicuramente è un dono fatto col cuore, non c'è dubbio, però tesoro-mio-ometto-della-mamma, la canzone me la potevi dedicare con più sentimento, magari guardandomi in faccia, non so, o in braccio sbaciucchiandomi tra una strofa e l'altra, invece di animarla con una gara di macchinine dal pavimento al ripiano della cucina al tavolo e poi ancora al pavimento senza nemmeno degnarmi di uno sguardo. Comunque era bella, peccato che me l'hai già cantata e quindi non è valida per la prossima edizione di Sanremo, se no primo premio assicurato.
Beh io lo metto il testo, nel caso qualcuno volesse usarla per sua madre il prossimo anno, se no consiglio vivamente  eventualmente di passare oltre.

(Nel frattempo mi permetto una breve nota all'autrice per informarla che "saporita" non rientra nella categoria complimenti-fattibili-a-una-persona; sa di porcello da cuocere allo spiedo con mela in bocca, però veda lei)



In ogni caso questa è stata una festa della mamma speciale, perchè finalmente è stato esaudito il mio grande desiderio, espresso anche nel post precedente. Ovvero quello di sentirmi più gnocca. Marti-m-i-p l'ha esaudito.
Così, accompagnato da un mamma, guarda che nascio grossscio che ti ho fatto


Sì, anche io sono contenta di giocare con te, ma d'ora in poi un'oretta di educazione artistica al giorno non te la leva nessuno



Auguri di cuore a tutte le mamme felici, gnocche e che da oggi hanno scoperto di avere un naso enorme, come me!



mercoledì 8 maggio 2013

MAGGIO E LA FELICITA'

Maggio è un mese bellissimo. La natura si risveglia e ci regala alberi fioriti di bianco, rosa, giallo. I fiori profumano ed attirano le farfalle. Anche la camelia sul mio terrazzo è fiorita, ma quella attira le formiche, che poi entrano in casa pensando di trovare qualche briciolina di pane o biscotto distrattamente cadute dalle bocche insaziabili di 'sti due nani da combattimento. Povere illuse...
Maggio è il mese della Madonna, di cui io sono fan, perchè bella tu sei qual fiore bianca come la luna e le stelle più belle non son belle al par di te.
E poi a maggio c'è la  festa della mamma, e in quanto mamma mi chiedo: chissà mai che bel lavoretto di carta pesta, o di pongo secco rattrapito, o di tempera alta 2 centimetri incrostata sul foglio, mi avrà preparato all'asilo il mio ometto. 
Il fatto è che in realtà io adoro le sorprese e marti-mio-insostituibile-primogenito, sapendolo, mi dice che è un scccegreto, quindi io non lo so già che il soggetto è un cuore e che la canzone è una roba del tipo "mamma dolce caramella...". In ogni caso quando me lo consegnerà cantando con la sua voce da baritono questa meravigliosa canzone degna del primo posto nelle hit-parade mondiali, io sarò commossa. 
Però, non ricordo se l'ho già scritto, a me piacciono le sorprese. E il guaio è che quella del lavoretto oramai è rovinata. Ma non fa niente davvero, io sono felice lo stesso. 
Perchè comunque io non ho bisogno di niente, ho già tutto quello che mi serve per essere felice. Non sarà di certo un regalo inaspettato, un oggetto futile, che ci rende schiavi del più becero consumismo, a rendermi felice. No. Affatto.
Quello che ho mi basta. Perchè ho un marito che mi ama, anche se spesso glielo devo ricordare, ho due figli che mi adorano, uno perchè lo sfamo in continuazione, l'altro perchè avendo tre anni vorrebbe essere il mio sposato. Sono questi bei maschioni la mia felicità, o meglio, il segno che Dio mi ama, perchè me li ha donati, e quindi sono felice
Perciò, davvero, non ho bisogno di niente per essere più felice di così.
Però, insomma, vorrei anche sentirmi più gnocca.
 Tutto qui.

giovedì 2 maggio 2013

L'imprevisto del primo maggio


Nonostante le previsioni metereologiche più pessimistiche del mio pessimismo e del mio fastidio, oggi è arrivato un graditissimo imprevisto, ovvero il bel tempo. A dir la verità non proprio bellissimo, diciamo un bel-tempo-nel-senso-di-senza-pioggia. 
E come ogni imprevisto che si rispetti, quando arriva ti costringe a rivedere i tuoi progetti. Bene. I nostri piani per il primo maggio, dato dalle suddette previsioni con pioggia a secchiate che manco le cascate del Niagara, erano nell'ordine: 
- scongela l'arrosto
- vesti i nani a caso e intrattienili mentre marito cucina l'arrosto 
- mangia l'arrosto
- fai fare riposino ai nani e in base all'andamento della digestione decidi istintivamente se svenire sul divano o dedicarti con santità al bucato
- svieni sul divano
- fai finta di non accorgerti che i nani si son svegliati
- accorgiti 
- elargisci yogurt a catinelle
- intrattieni i nani 
- fai bagnetti 
- cena riempi bene lo stomaco se no si svegliano tra 5 ore per la fame
- notte
- finito primo maggio

Ma alzando la tapparella di prima mattina eccolo lì, il barlume di sole, che immediatamente ha suscitato in me un unico inequivocabile pensiero:
vuoi dire che oggi proprio oggi è il giorno in cui posso mettermi il mio vestito twin-set simona barbieri che mi sono lumata per un mese poi marito me l'ha regalato ed è passato un altro mese senza trovare mai il momento senza pioggia e gelo ed è finalmente arrivato? Ora????


faccia da : vuoi dire che oggi proprio oggi è il giorno in cui posso mettermi il mio vestito twin-set simona barbieri che mi sono lumata per un mese poi marito me l'ha regalato ed è passato un altro mese senza trovare mai il momento senza pioggia e gelo ed è finalmente arrivato? Ora???? 
Si beh ovvio, ho pensato anche cose del tipo: oh che bello andiamo tutti felicemente a spasso mano nella mano, dai vediamo, dove possiamo andare, decidi tu marito l'importante è che sia degno del mio abbigliamento, no cioè volevo dire, che si mangi bene e sia nano-friendly che i bambini sono sempre al primo posto. Sì. 

E allora si va al lago, quello conteso tra i bergamaschi e i bresciani, dove si suppone siano andati tutti loro insieme a noi, almeno ho provato a contarli e mi sembravano tutti. Ma tanto noi il nostro posticino carino l'abbiamo trovato lo stesso, perchè marito è il mago del ti-trovo-io-un-buon-ristorantino, e in effetti era molto bello e si è mangiato mica male, se non fosse che era uno di quei luoghi in cui si parla praticamente a bassa voce...
Ora, non so bene cosa sia successo, ma sono quasi sicura che sia avvenuta una specie di scambio di personalità da Marti-mio-inseparabile-primogenito a Piccolo P. , e viceversa. Così che Marti improvvisamente è diventato il bambino pacifico seduto al suo posto che aspetta il suo pesce ssscpada, mentre l'altro, il buono, quello che dove-metti-sta, o meglio stava, oggi ha deciso al suo tre di scatenare l'inferno! 
E la pappa non la voglio più, e il panino lo lecco e poi lo butto per terra, e voglio le macchinine di mio fratello e non voglio stare seduto e non mi piace nemmeno più la frutta, e voglio il tuo gamberone anzi no non lo voglio più e adesso provo a fare gli strilli per vedere se tutto il ristorante si gira e mi fissa. Ma soprattutto, cos'è quello? Il secchiello del ghiaccio? Bello, adesso divento agile come un felino e lo butto per terra, sentito che bel rumore?? Ooh tutto bagnatooo!!

Così faccia sul piatto dall'imbarazzo, io e marito trangugiamo a velocità fotonica, io con Piccolo P. in braccio che nel tentativo di pucciare le mani nel mio semifreddo mi sporca twin-set simona barbieri di cioccolato. Dannazione.

Piccolo P. che fissa il secchiello del ghiaccio studiando la traiettoria del volo che gli farà fare
Finalmente fuori dal ristorante, per la gioia e il sollievo dei restanti commensali, percorriamo in lungo e in largo la sponda bergamasca del lago, poi quella bresciana, poi pausa-metti-giubbino-ai-nani che è andato via il sole, poi ritappezziamo la sponda bergamasca, poi quella bresciana, poi pausa-togli-giubbino-ai-nani che è tornato il sole, e così via, tra mercatini dell'usato improponibile (come un enorme coniglio di plastica della Lindt, che chi diamine te lo compra?  Se almeno fosse tutto cioccolato te lo comprerei io)

Eccolo, ho le prove


Per non parlare di questa esilarante versione di arredo giardino...

dialoghi monodirezionali tra Marti-m-i-p e un cigno che alla 28esima domanda se l'è svignata



e tra contrastanti profumi di fiori finalmente liberi di esprimersi dopo tanti interminabili acquazzoni.
SOLO una volta sicuri di aver stremato le creature, con coraggio facciamo ritorno verso casa, dove riprendere il nostro programma pre-imprevisto-del-primo-maggio, ovvero




- fai bagnetti 

- cena riempi bene lo stomaco se no si svegliano tra 5 ore per la fame
- notte
- finito primo maggio.

(e prepara borsa con vestito t-s-s-b da portare in lavanderia, che ora che lo vai a ritirare è agosto. ridannazione.)

Però è stato bello, questo imprevisto del primo maggio, tanto che mi è sembrata quasi una domenica di primavera, profumata di glicine e di allegra frenesia









martedì 30 aprile 2013

GLI ACCIACCHI DELLA GIOVINEZZA

Io ho 25 anni, su per giù. Più su che giù. Ok non è vero, ne ho trentadue poco pochissimo più di una trentina. 
Però io garantisco che col cervello sono ferma a venticinque.
Infatti mi sono laureata da pochi mesi, ho iniziato a lavorare, a guadagnarmi i miei pochi soldini, e ho appena conosciuto quello che secondo me tra due anni mi sposa. Il futuro mi sorride roseo e profumato, esco quando mi pare a fare aperitivi lunghissimi, o a bere birrette alle 11 di sera, e mentre studio con i miei amici per l'esame di stato (che secondo me passerò al secondo tentativo), mi chiedo chi siano questi due nani di blu vestiti col naso mucoso che mi gironzolano intorno. Non s'era detto femmine?
Comunque, alla mia tenera, tenerissima età (cerebrale) mi chiedo come sia possibile che da una decina di giorni a questa parte mi senta dire cose del tipo Sta passando un periodo di forte stress? - Stess? Cos'è? - Ha forse praticato degli sport molto affaticanti? - Sta forse parlando di acquagym? - Potrebbe trattarsi di un problema alla tiroide - ah beh chiaro - Eventualmente si può curare con dei betabloccanti - cioè mi faccia capire, quelli che prende mio padre a 60 anni? - E' comunque meglio indagare - giusto, troviamo il colpevole e annientiamolo.

Però dai, i betabloccanti, a venticinque anni, che smacco. Sì lo so benissimo che c'è di peggio, e non ne voglio nemmeno parlare, delle cose peggiori. Ma non posso solo farmi di Polase, come mi ha detto la guardia medica? Fa più figo, l'integratore, sa di donna che brucia un sacco facendo sport estremi (come acquagym, appunto), che ha bisogno di droghe di magnesio e potassio per compiere missioni impossibili, come cambiare pannolini superfarciti con un treenne in groppa che ti urla vai cavalloooo. 
Oppure non so, forse è il caso di prescrivermi una bella vacanza di due o tre settimane a Bora Bora - senza figli - mettiamo il caso che si tratti solo di stress, anzi, ne sono sicura. Dai su, una bella impegnativa per la Polinesia con prestazione urgente differibile, eh?

In ogni caso non sono per niente preoccupata. Zero proprio.

Ora se volete scusarmi mi assento un attimo che vado di là a fare testamento.

To be continued...............speriamo......

"tieni mamma, questo cuore è per te" - ah ecco cos'era...

martedì 23 aprile 2013

TONICA DENTRO


Ciao sono Pepo. La mia mamma mi ha detto di scriverlo io, il post, oggi, che dopo mi da un biscotto. Allora va beh io davanti a uno spuntino non mi tiro mica indietro. Solo non capisco cosa le prenda, alla mia mamma, in questi giorni, non è tanto normale.
Per esempio l'altro giorno, che era venerdì, mi ha mandato dalla nonna e non è più tornata, è venuto a prendermi il mio papà e poi ci ha pensato lui a farmi tutto bagnetto-pappa-cambiopannolino-goccine-ruttino-bacino-nottenotte-ciao, mentre il mio fratello, quello grande, quello che sa un sacco di parole che io riassumo in un  ta-tà , quello che uau come è bravo a giocare con le macchinine, quello che quando sarò grande sarò come lui, diceva al mio papà ti aiuto io papi ma poi lo tirava un po' matto ma il mio papà è bravo e comunque io dopo il nottenotte-ciao non ricordo più niente, solo che il mio pollice destro è tanto buono.
Sta di fatto che poi la mattina dopo quando mi sono svegliato e volevo subito immediatamente il mio lattino caldo, pensavo di vedere la mia mamma, che magari era andata in piscina e poi era tornata, ma niente non c'era. Dopo ho capito dove era andata a finire, era entrata nell' ai-fon del mio papà, io l'ho vista, era lì dentro che mi faceva i sorrisi, e ho pensato boh si vede che le si è incastrato il sederotto e non riesce più a uscire, tipo come quando mi si incastra il piedino nelle sbarre del lettino. E poi ho pensato che se piangeva magari la sua mamma arrivava e la dis-scass-discastrava si insomma la faceva uscire dall' ai-fon.
Comunque va beh io non sono rimasto con le mani in mano, ho fatto tutto quello che dovevo fare anche senza la mamma, certo, mi mancava un po' il suo odorino. Però vuoi mettere, il mio papà ci ha fatto fare un sacco la lotta selvaggia da veri uomini sul lettone, poi sul divano, poi ancora sul lettone, che c'era il mio fratello grande che saltava come un matto e io mi molleggiavo dalla gioia, che se c'era la mamma diceva attento di qua-attento di là-guarda che cadi-guarda che c'è il vaso che se solo riuscissi a dirle una buona volta: Mamma, stai serena! Vai di là a mangiarti un biscotto che queste sono cose da maschi (poi quando torni portamene uno)!
Ad ogni modo poi la domenica sera la mia mamma è riuscita ad uscire dal telefono e io sono andato subito in braccio a sentire l'odorino, che poi anche mio fratello quello grande che dice tante tante cose voleva andarle in braccio e allora la mia mamma ci ha preso tutti e due sul divano e io ho pensato bella lì che adesso facciamo ancora la lotta da veri uomini, ma niente lei è una femmina e ci dava solo i baci e poi giù tutti. 
Allora mio fratello quello che parla le ha chiesto: mamma ma dove sccei sctata? E io che gli dicevo: ta-tà! che significa: ma come non hai visto che era nell' ai-fon di papà tutta incastrata? Ma lui niente non mi ascolta mai mamma ma dove sccei sctata?
Allora lei ha detto: sono stata agli esercizi.
Vedi che lo sapevo che era andata in piscina? Solo che dico, tre giorni di esercizi, dovresti essere magra tonica super soda, ma qui mi sembra tutto burroso come prima, mamma tutto inutile! Ta-tà.
Ma lei sorrideva e sorrideva che sembrava così contenta di quella piscina, che ho detto che va bene così, speriamo che non si accorga che il suo sederotto non è diventato alla brasiliana come evidentemente pensa lei, finchè non l'ho sentita dire al mio papà: sono stati gli esercizi spirituali più belli in assoluto.

E allora io, che sono piccolo e non so parlare, ma non per questo sono stupido, ho capito e le ho detto ta-ta-tà, che vuol dire: mamma, ho capito! sei andata alla piscina dello spirito, era ora, perchè oltre ad essere molle fuori eri molto molle dentro e avevi proprio bisogno di rimetterti all'opera. Non sapevo più come dirtelo, mamma, impara da me che sono piccolo e ho bisogno di sapere tutto, e allora tutto chiedo, che ad esempio se ho bisogno di sapere che sapore ha la scarpa infangata di mio fratello io l'assaggio, che se io vedo il laghetto delle oche al parco, io mi ci puccio dentro e poi ti dico è bagnato - appena imparo a camminare comunque lo faccio. Insomma mamma impara da me, che sono piccolo, e se io so che tu sei la mia mamma, allora so che mi vuoi bene, allora se so che tu mi vuoi bene, io imparo a fare tutte le cose. E' inutile che mi dici Gesù ti vuole bene in continuazione, guarda che io ci ho creduto già la prima volta che me l'hai detto, quando mi hai vestito tutto di lino come un paggetto e mi hai fatto bagnare la testa da quel frate. Che se Gesù vuole bene a me, lo vuole anche a te, allora quando non sai cosa fare e sei triste e ti perdi nelle tue eliou-elocru-elucubrazioni mentali che pensi sempre di sapere già tutto, chiedi a Lui, senza filtri.

 "L'universo risponde il Vero a chi lo interroga onestamente"  C.S. Lewis

Ovvero: taa-ta-ta-taaa-tatà

Adesso dammi il mio biscotto.

venerdì 12 aprile 2013

Toccata, fuga e tanto giallo.

Driiin. Sono le 7.00 svegliati su sbrigati. Ok adesso mi alzo. Su dai alzati. Adesso un attimino. Driin. Sono le 7.05, ok mi alzo. Toh maritozzo è già di là con Mezzometrocubo e Marti-m-i-p dorme ancora, ok mi lavo. Veloce su, asciuga, trucca, dai pesta su due chili di fondotinta, copri tutto. Ok. Cosa mi metto. Chiudi gli occhi shakera e vai a caso. Toh si è svegliato Marti-m-i-p, non ha ancora staccato la testa dal cuscino che ha già formulato 18 domande sul senso della vita e 23 sul film dei puffi che ha visto la sera di Pasqua. Toh maritozzo ha già preparato latte per tutti e caffè per me (ma come ho fatto a trovarti io?), dai butta giù, scola tutto, sgagna 4-5 abbraccimulinobianco (va beh saranno stati 6-7, non è il caso di fare tanto i precisetti). Lava faccia e mani a 1/2 mc che ha spalmato biscotti come crema antirughe, cambia pannolino, togli pigiamino, cosa gli metto, chiudi gli occhi shakera e vai a caso. Vai, giubbino e berretto, in braccio a papà, bacio fai il bravo dalla nonna.
Fuori uno.
Toh sono già le 7.50 e checcavolo. Tu vieni qua - no voglio giocare - vieni a lavarti i denti - no voglio giocare - devi andare all'asilo - no voglio giocare - dai che oggi mangi l'hamburger - va bene arrivo mami. E lavati la faccia, e fai la pipi - no non mi scappa - si che ti scappa - no non mi scappa - adesso la fai - allora faccio anche la cacca e intanto avrei ancora un 35-36 domandine su perchè il tuo maglione è verde, cosa è un ammmbulatorio e perchè il gatto di Gannngamella voleva mangiare i puffi. Finito? Ok e lava, asciuga, cosa gli metto, chiudi gli occhi shakera ecc..ecc... Vai a metterti le scarpe che io chiudo casa - non sono capace - adesso urlo - nnno - aaaaaaaaaaahhhh - va bene mami. Bravo sì puoi portare sciaettameqqquin ma quante ore ci vogliono a metterla in tasca? Dai sali in macchina dai scendi dalla macchina, dai che la maestra ti aspetta, non voglio andare all'asilo mamma non mi lasciare voglio stare con te - ma se di solito non mi saluti neanche e ti lanci in salone con triplo salto carpiato! no mami non andare dove vai mami non andare. Dai ti saluto dalla finestra.
Ciao corri scappa ciao.
Che bello in A4 la quarta corsia - che brutto finita A4 finita quarta corsia. Un'ora di coda. Che bello si vede la fiera - che brutto parcheggi pieni. Un'ora di coda.
Sono le 11.07
Entriamo in fiera.


Io sono una di quelle che non prende il tapirulan per dimostrare che 1-arrivo prima a piedi, 2- sono una persona dinamica che approfitta di ogni occasione per tonificare, 3-se poi mangio un tubo di pringles mi sento meno in colpa

Toh Euroluce è qui, buttati dentro. OOOOooohhh.
Toh guarda bella questa, classica lampada da scrivania ma l'hanno schiacciata tutta in 2D, bella fai foto ciao.


Looksoflat di Ingo Maurer + cin-giappa che fa foto a cin-giappo


Toh guarda queste! Come sono leggere e snelle sembrano tante campanelle rovesciate, belle fai foto, ancora una. ciao.


Gubi

Ooooohhh, guarda queste, che belle, ci si potrebbe fare tutta una parete di luci con queste, di cosa son fatte? Carta? Ma no! Porcellana e vetro smerigliato! Ooooh. Belle, fai foto. ciao.


Bocci - 21

OOOOOOOoooohhhh emozione e poesia, guarda ci puoi fare un bel mazzolino, anche un bel mazzolone, gira e sfera sfera e gira quel che vuoi si avvererà. Belle, fai foto. 


Bocci - 28
ancora una. ancora una. ciao.


Bocci - 28  (ma un nome un po' più degno no?)


Toh guarda! C'è lo stand di Luceplan! Toh guarda dentro c'è il Gio-di-sanremo 

Gio-di-sanremo - Luceplan








(Dicesi Gio-di-sanremo il caro amico di vecchia data, arrivato da matricola al campus Bovisa con ciuffo esageratamente spettinato, moto rumorosa, piazzaro a manetta, sempre pronto per birretta e siga a tutte le ore,  sempre pronto per l'organizzazione della festa, che alla musica ci pensa lui, generoso braccio destro negli infiniti traslochi in appartamenti sovraffollati da imbiancare - svuotare - riempire. Lo lasci così e dopo qualche anno te lo ritrovi nello stand di una delle pluripremiate firme di illuminotecnica all' avangardia, in abito elegante, cravatta e ciuffo pettinato, padrone della materia, per la quale trasuda una passione smisurata. E allora ti fermi e stai ad ascoltare dimenticandoti completamente che ti rimangono solo 64 minuti per visitare tutto il resto)




E allora dimmi dimmi cosa c'è di bello qui. 


Honeycomb - Luceplan    Questa è modulare, la puoi assemblare a gruppi di tre con o senza led, molto simpatica e leggera.






























Ascent - Luceplan    quasi commovente (si lo so la foto a sinistra l'ho maltrattata ma dovevo cancellare il cin-giappo vestito di nero sullo sfondo) Scorre sul supporto verticale modificando l'intensità di luce. Essenziale. Minimale. Una semplicità che nasconde una tecnica incredibile

Synapse - Luceplan     Spettacolare, modulare anche questa, ci si possono fare pareti intere. E' inutile che la spieghi che non possiedo il linguaggio.... Sul sito è meglio: link!
E questa che cos'è??
Nothing - Luceplan   te la monti a casa, quattro pezzi, una magia

Ok, grazie mille baci e abbracci. Ore? Che??? Corri vai, padiglione mobili design. Dai su, guarda qui OOooohh Cassina, bello ciao, OOoooh Poltrona Frau, bello ciao, Oh cin-giappo mi passa due volte sul piede col trolley. Sorry stocavolo. Toh ma guarda stan facendo mobili sempre meno ingombranti, chissà perchè. Bello, fai foto, ciao. 

Zanotta

Anche MDF ridimensiona le misure. Ma stra bello, fai foto, ciao.



E questa chi è, mi sembra di conoscerla, massì è proprio lei, Patricia Urquiola, tu che parli al mio cuor, guarda che bella sedia mi hai fatto. Bella, fai foto. Ciao (un giorno sarai mia)

Kettal - Design Patricia Urquiola e cin-giappo seduto dietro che si riposa scattanto una foto

Toh guarda lo stand di Magis che con la collezione MeeToo ha pensato ai bambini, guarda che belli questi tavolini, fai foto.



Toh guarda questi cavallini come dondolano strani! Ai miei nani piacerebbero, fai foto, ciao.




Ora dico c'è qualcosa che mi turba non capisco, pensiamo un po'... cavallini, tavolini, design per bambini, nani.... Che ore sono?? Ore 14.00. Drin. Time out, esci corri scappa. Prendi il tapirulan, corri sul tapirulan (giusto per dimostrare alla tipa che non l'ha preso per far vedere che arriva prima di me, che non ci arriva prima di me). Vai alla macchina. Oh che bella l' A4 con 4 corsie. Arrivata. Fine della gita. 
Ciao Marti-mio-insostituibile-primogenito, dove sono stata? In un posto grande grande, con tante cose belle belle. E pieno ma pieno di cin-giappi. 
No non sono puffi, quelli sono blu.

















venerdì 5 aprile 2013

Il principe Miškin

Cascasse il mondo, cascasse la terra, ma io quest'anno al Salone del mobile ci vado.
No, quei sospetti puntini sulla schiena di piccolo P. non li ho visti davvero, devono essere stato un momentaneo frutto della mia fantasia, un flash compulsivo di immaginazione dissociata (cosa ho scritto?). Non mi sembra che abbia la febbre, si insomma, qualche lineetta niente di che, poi non stava mica fermo ed è del tutto probabile che il termometro si sia sbagliato. Marti-mio-insostituibile-primogenito invece ha già dato, secondo le mie impeccabili statistiche dovrebbe riammalarsi tra due settimane, quando dicono scoppierà la primavera, che poi sarà già quasi estate e va beh.
E' da tre anni che non ci vado io, al Salone, ma stiamo scherzando? Che c'è pure Euroluce, quest'anno. Che 'sti pazzi geni dell'illuminotecnica ogni anno si inventano cose che noi umani non possiamo capire. Che una nuova lampada di design è roba seria. Che quando sbarca sulla terra poi non se ne va mai più. Come la Taccia di Castiglioni.
Me le guardo sulle riviste? Ma di cosa stiamo parlando? Io devo andare a VEDERE, con i miei occhi, luci, colori, sfumature. Devo andare a TOCCARE, con mano, i materiali, quelli nuovi e quelli vecchi, come il legno
Vi prego, virus di tutto il mondo, o del quartiere, statevene per una settimanina lontano da questa umile dimora, please!
Ho bisogno di sapere cosa c'è di nuovo, che c'è di bello. 
Ho bisogno di sapere che anche se la crisi e la pioggia ci stanno togliendo il sorriso, c'è ancora chi investe sulla creatività e la bellezza. E sui giovani, che mi aspettano al Salone Satellite.
Ho  bisogno  di Bellezza.
Insomma lo sanno tutti: la Bellezza salverà il mondo*.
Se no chi?


La Taccia e il suo sbarco sulla Terra tra le mani di Achille e Pier Giacomo Castiglioni nel 1958





* disse il il principe Miškin.




mercoledì 3 aprile 2013

LA BISTECCA DI BRONTOSAURO - Parte Seconda


Udite Udite!
Pepopepotto, ultimamente chiamato anche Mezzometrocubo, per via del suo consistente aumento di volume, ha i denti! Siccome nell'ultimo mese quella squilibrata della sua mamma insisteva col fatto che fosse un poco in ritardo, lui si è concentrato tantissimissimo che è riuscito a spingerli fuori, tutti insieme. Sì, no, beh, non tutti, diciamo che al momento all'appello rispondo i due incisivi sotto, piccini piccini e un mezzo millimetro di incisivi sopra. Lui ha deciso così, di farli a coppie. A me va bene.
Ma.
C'è un ma.
Ma non ho capito per quale motivo, forse perchè non gli sembra vero di avere finalmente il pane e i denti e vuole controllare che siano ancora lì, oppure sta cercando di affilarseli per ben benino di modo da riuscire a triturare che ne so, anche le carote crude intere, o il torrone, o forse si vuole proprio mangiare i denti stessi. Insomma non lo so perchè. Ma li digrigna.
Lo vedi che chiude forte la bocca e fa quel rumore  scrkkriiindfkjnsljefjlsf  fortissimo che a me fa l'effetto assurdo che devo subito schiacciarmi la mano tra la fronte e il naso, che mi fa venire prurito dalle gengive all'attaccatura dei capelli, anche più su. Mi fa venire gli sgrisoli. Non so come si dica in italiano sgrisoli. 
Sì insomma come quando si passano le unghie sulla lavagna.
Sgrisoliiiiiiiiiiiiii.
Allora io gli dico nooo non farlooo! e lui si ferma, mi guarda tra il divertito e il non-ho-capito-mami, e via di nuovo  sgrndfkjnsljefjlsf 
noooo piccolo P. non farlo! e ancora sciiiiksfrngfkkk
Allora un attimo prima che mi vengano le convulsioni corro in cucina o ravano nella borsa alla ricerca di qualcosa-da-mettere-sotto-ai-denti tipo uno di quei giochini gommosi che danno sollievo alle gengive o qualcosa di sano, tipo una verdurina pret-a-porter...ma va a finire che trovo solo lui. 




Così gliene do un 3 o 4 per tenerlo impegnato e non fargli più fare quella roba lì coi denti, e lui se li sgagna tutto contento spappolandone due terzi nella manina. Poi con le sue dita tutte belle impastate sembra inspiegabilmente riuscire a scrivermi sul ripiano del tavolo una roba tipo:

 Mamma, ma quando mi prepari la bistecca di brontosauro? Me l'avevi promesso. 

venerdì 29 marzo 2013

SICUT DIXIT



Lo so che non è considerata una cosa molto cool, lo so che dopo aver scritto questo post potrei perdere le simpatie che mi sono aggiudicata fino ad ora, o magari una delle mie fantastiche 7 lettrici fisse, che conosco per nome una ad una (non è mica da tutti, voglio vedere io quelli che hanno migliaia di migliaia di followers se sanno come si chiamano)potrebbe mollarmi così, di sana pianta.
Però dico io, non è che abbia intenzione di sfondare nel mondo del blogging, figuriamoci, non ho  nemmeno l'ambizione di sfondare nel mondo dell' architettura, che è il mio mestiere. In effetti l'unica cosa che in questo momento storico vorrei sfondare è la vetrina di Dolce e Gabbana in via della Spiga, così, a testate, e fare razzia di tutto quello che vedo.

Il fatto è che io in questa storia della Resurrezione ci credo di brutto. Ma non è che ci credo così, come si può credere o meno agli elfi, o alle profezie dei Maya, o all'abominevole uomo delle nevi. Io ci credo dalla nascita, perché me l'hanno insegnato i genitori, ma ho iniziato a sperimentarlo a 16, 17 anni, quando ho trovato degli amici della mia età che mi hanno fatto vedere come la mia fede c'entrava con tutto. Tutto, niente escluso, la scuola, le materie che detestavo e quelle che adoravo, la musica, i vestiti, i bei ragazzi, le cose belle e quelle brutte. E così via all'università e ora nel matrimonio, la mia fede è sempre una costante ricerca della verità delle cose.
Non sono una santa, sia chiaro, o una di quelle che parlano con la voce sottile e hanno sempre il sorriso paralitico a 260mila denti stampato in faccia. Il fatto che un altro dei miei ennesimi soprannomi sia JOY-OF-LIFE è da intendersi in senso decisamente ironico. E sono la peccatrice più peccatrice che ci sia, in sostanza io inizio a peccare ancora prima di aprire gli occhi la mattina. Ho tanti di quei limiti da far schifo.
Ma 2000 anni fa è successo questo fatto no, questo fatto storico, insomma è successo davvero, che Gesù è nato. Poi l'hanno crocifisso. E lui è morto. 
Ma poi è risorto.
Se così non fosse stato la sua sarebbe rimasta la bella storia clamorosa di un grande uomo.
Ma è risorto. E ha cambiato e continua a cambiare la storia. E le mie giornate. Anche quelle in cui lo vorrei mandare via.

"Se non fossi tuo, mio Cristo, mi sentirei creatura finita. Sono nato e mi sento dissolvere.
Mangio, dormo, riposo e cammino, mi ammalo e guarisco, mi assalgono senza numero brame e tormenti, godo del sole e di quanto la terra fruttifica. Poi io muoio e la carne diventa polvere come quella degli animali che non hanno peccati.
Ma io cosa ho di più di loro? Nulla, se non Dio. Se non fossi tuo, Cristo mio, mi sentirei creatura finita."  
-S. Gregorio Nazareno-


E allora  Buona Pasqua! 

e addio, voi che non mi leggerete mai più, sappiate che vi ho voluto bene.